20 giugno. Agrigento condivide il viaggio!

di Alessia Aprigliano – Area intercultura

Costruire relazioni e promuovere la cultura dell’incontro tra migranti, rifugiati e comunità locali. È questo l’obiettivo della campagna “Share the journey” (“Condividiamo il viaggio”) promossa da Caritas Internationalis in 160 Paesi del mondo e lanciata da Papa Francesco alla fine dello scorso settembre. L’iniziativa, della durata di due anni, si sta sviluppando sia sui social network – dove chiunque può postare foto con le braccia aperte ripetendo così il gesto fatto dal Santo Padre a simboleggiare la disponibilità all’accoglienza – ma soprattutto con delle azioni concrete a livello locale, nazionale e globale.

Ciò che è fondamentale sottolineare è che si tratta di una campagna mondiale che riguarda tutti i Paesi, non solo il Nord del mondo. Si vuole, quindi, promuovere la cultura dell’incontro nei Paesi da cui i migranti partono o ritornano, in quelli in cui transitano e non soltanto in quelli in cui decidono di stabilirsi. In Europa senza dubbio “Share the journey” avrà un ruolo chiave nel percorso di integrazione e nel favorire l’eliminazione dei pregiudizi e della diffidenza nei confronti dello straniero, incoraggiando l’incontro e il dialogo.

«La speranza è quella di condividere il viaggio, perché il viaggio lo si fa in due – ha detto il Pontefice, durante il lancio della campagna -. Per i migranti che vengono nella nostra terra e per noi che andiamo verso di loro per capirli e sostenerli. Non chiudete le porte alle persone migranti se volete che le vostre società ne escano arricchite». E ancora: «Condividere il viaggio è un invito a toglierci di dosso tutto quello che sta bloccando i nostri cuori e la nostra immaginazione per condividere il viaggio gli uni con gli altri».

Caritas Diocesana Agrigento ha da subito aderito all’iniziativa e ha messo in atto una serie di iniziative ed attività: la Campagna è stata avviata durante l’Assemblea Diocesana del 25  novembre 2017, insieme ai giovani dello Spazio Interculturale, del Servizio Volontario Europeo e ai volontari italiani che partecipano alle attività interculturali della Fondazione Mondoaltro. E ora, in occasione della “Settimana di Azione Globale” che si snoderà intorno al 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato 2018, la campagna “Share the journey” potrebbe raggiungere le parrocchie e i comuni della nostra diocesi per diventare sempre più concreta ed efficace.

Le proposte disponibili nel sito della campagna (http://journey.caritas.org/) sono svariate e ogni comunità, gruppo o associazione ecclesiale può prendere spunto e sbrigliare la fantasia e inventare occasioni d’incontro ed esperienze per condividere il viaggio, a partire dalla sua specifica realtà. Come in ogni cammino non c’è da preoccuparsi di non essere capaci, basta fare un passo, quello che si può, dal punto in cui siamo, e innescare il movimento.

Il 20 giugno Caritas Diocesana Agrigento e la Fondazione Mondoaltro organizzeranno presso l’Istituto Granata, con accesso da Via San Domenico, un evento mirato alla sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza, il cui culmine sarà una cena multietnica preparata da amici residenti ad Agrigento, provenienti da altre regioni del mondo (scarica qui la locandina). L’evento è organizzato in collaborazione con Ecclesia Viva, Ginger People&Food e Sciavuru di Vanedda.

Alle parrocchie suggeriamo alcune idee che ognuno potrà poi arricchire o trasformare secondo la propria fantasia.

1) Proporre alle famiglie della comunità e del territorio d’invitare a pranzo o a cena una famiglia o qualche giovane straniero. Può trattarsi di un vicino di casa che la famiglia già conosce o segnalato dalla Caritas parrocchiale. Se sul territorio ci sono Centri accoglienza si può proporre l’idea ai responsabili della struttura e invitare gli ospiti presso le famiglie.

2) Realizzare una cena o un pranzo in parrocchia invitando famiglie o gruppi di stranieri a cucinare alcune specialità della loro tradizione e, con l’occasione, far conoscere le tradizioni e le storie dei nostri nuovi amici o le dinamiche migratorie attuali.

3) Se sul territorio è significativa la presenza di centri di accoglienza si può proporre ai responsabili delle strutture una giornata di porte aperte con un invito a pranzo o a cena con specialità preparate dagli ospiti.

4) Organizzare in parrocchia, presso la mensa cittadina o in un centro di accoglienza uno scambio sul tema dell’alimentazione cucinando insieme alcune specialità dei paesi dei migranti e raccontandosi le reciproche tradizioni.

5) Al centro dell’iniziativa si potrebbe porre un’attività sportiva o culturale e l’aspetto culinario potrebbe fare da contorno, insieme alla musica o altre espressioni della ricchezza di ogni popolo.

Caritas Diocesana Agrigento resta comunque a disposizione per facilitare il contatto con i centri di accoglienza, per consigli o apporti anche con materiale informativo sulle migrazioni o interventi di sensibilizzazione sul tema.

Chiediamo a quanti si attiveranno in diocesi di condividere con noi le foto, i racconti, le esperienze anche utilizzando l’hashtag #sharejourney