A casa o lontano da casa

Il secondo incontro dello Spazio Interculturale Giovani è stato ancora più bello del primo.
Qualche saluto iniziale, la presentazione dei nuovi arrivati ed ecco prendere il via col tema della serata: “A casa o lontano da casa”.
Su di un tavolo tanti foglietti con diverse citazioni; ognuno ha scelto quello che avesse per lui un significato particolare. Poi ciascuno ha spiegato la propria scelta esprimendo le proprie riflessioni sull’essere a casa o lontano da essa. Sono stati pensieri molto interessanti e toccanti da ascoltare.
Qualcuno, ad esempio, ha detto che “casa”, per lui, non vuol dire un luogo specifico, perché la “casa” è nel suo cuore e può sentirsi a casa ovunque si trovi bene. È un modo di pensare molto positivo, perché questo giovane ha dovuto lasciare il suo paese dieci anni fa e non ha più avuto la possibilità di tornare. Anche altri ragazzi hanno dovuto cominciare una nuova vita qui in Italia, ma per loro è più recente e sentono la mancanza delle loro famiglie che hanno dovuto lasciare là.
Per sentirsi almeno un po’ a casa in un nuovo paese le amicizie sono molto importanti; questo l’abbiamo sentito spesso ed è vero!
Con naturalezza siamo poi passati da un’atmosfera seria alla seconda parte della serata, da ridere!
Siamo andati in una stanza più grande e abbiamo imparato a ballare la Polka, una danza polacca. Sebbene non parlassimo tutti la stessa lingua e fossimo un po’ confusionari, alla fine la danza ha funzionato molto bene. È stato molto divertente e ci è piaciuto tanto stare insieme.

Il prossimo appuntamento sarà tutto una sorpresa: non sarà tra due martedì, ma sabato 5 novembre e saremo ospiti dei giovani della GiFra di Casteltermini insieme allo Spazio Interculturale Giovani di S. Giovanni Gemini.
Chi vuole aggiungersi alla carovana verso Casteltermini ce lo faccia sapere presto.

Anastasia Omelchenko e Taulant Salillari