Concluso il campo “Oltre il mare”

Si è concluso domenica 24 agosto, con il rientro in Italia dei 7 giovani volontari, il campo di formazione e volontariato in Tunisia “Oltre il mare” organizzato dalla Caritas diocesana di Agrigento. Giunto alla sua terza edizione consecutiva, il campo ha dato l’opportunità ai partecipanti di conoscere la complessa situazione del nord Africa, ma anche di testimoniare la vicinanza della Chiesa agrigentina alla Chiesa tunisina, legate oltre che da una vicinanza geografica da una comunione pastorale che dura da diversi anni per volere di Mons. Francesco Montenegro Arcivescovo di Agrigento e Presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana e dall’Arcivescovo di Tunisi Mons. Ilario Antoniazzi.

“In questo momento di profonda crisi mondiale – dichiara il direttore della Caritas diocesana di Agrigento Valerio Landri – in cui le notizie provenienti dall’Iraq, dalla Siria, dalla Palestina e dall’Ucraina ci sconvolgono anche per la crudeltà delle persecuzioni ai cristiani ed alle minoranze, è stato importante consolidare, attraverso questo percorso di sostegno, di vicinanza e di scambio con la Chiesa di Tunisia, il supporto ad una realtà caratterizzata dalle difficoltà di vivere in un Paese dove i cristiani sono minoranza”.

I giovani volontari, infatti, hanno avuto l’occasione di incontrare sia Mons. Ilario Antoniazzi ed il direttore della Caritas nazionale di Tunisia, che di sentire dalle testimonianze di diversi religiosi impegnati nel Paese le difficoltà di questo momento storico, ma anche le tante storie positive d’integrazione e dialogo interculturale ed interreligioso. La Tunisia, infatti, oltre ad essere Paese d’emigrazione verso l’Italia e l’Europa è anche Paese d’immigrazione che accoglie le speranze di tanti giovani cristiani dell’Africa subsahariana.

Durante i 14 giorni di campo i giovani volontari sono stati impegnati in attività di formazione sui temi del dialogo interculturale ed interreligioso, della cooperazione e della geopolitica ed in attività di  sostegno allo studio ed al diritto al gioco rivolte a 50 bambini della scuola di Sousse diretta dalle Suore Egiziane e frequentata per la totalità da bambini tunisini musulmani.

“Questo aspetto – sottolinea padre Jawad Alamat direttore della pastorale scolastica – sottolinea quanto sia importante e riconosciuto, anche dai musulmani, il ruolo educativo della Chiesa Cattolica in Tunisia. Le nostre scuole, frequentate per la totalità da bambini di famiglie musulmane, ci consentono di incontrare tante persone e di testimoniare, attraverso le nostre opere, il messaggio di amore, accoglienza e tolleranza del Vangelo”.

Ai giovani italiani, a metà del campo, si è unito un gruppo di giovani francesi della pastorale universitaria che hanno collaborato nella realizzazione delle attività di servizio e formazione, favorendo, quindi, un percorso di reciproca comprensione tra i tre paesi del Mediterraneo: Italia, Francia, Tunisia.

Il campo ha fornito anche l’occasione per conoscere due associazioni giovanili tunisine nate all’indomani della Primavera Araba del 2011: “Rose de l’esproir” di Tunisi e “Arselan” di Sousse. Gli incontri avuti con le due organizzazioni, dopo una fase di conoscenza reciproca, si sono concentrati sulle possibilità future di collaborazione e cooperazione legate sia al sostegno degli orfani e delle povertà presenti a Tunisi e Sousse, ma anche al dialogo interculturale volto alla costruzione di percorsi educativi di pace, sempre più necessari per i giovani dei Paesi del Mediterraneo così segnati, spesso, da fondamentalismi e razzismi.

Il progetto “Oltre il mare” è promosso dalla Caritas diocesana di Agrigento, ufficio pastorale per la carità dell’Arcidiocesi di Agrigento, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Tunisi e la Fondazione Mondoaltro (braccio operativo Caritas).