Corridoi Umanitari. Anche Agrigento accoglie

di Federico Spagnesi e Andrea Agozzino.

Un arrivo sicuro in Italia per persone vulnerabili che hanno diritto ad essere riconosciute beneficiarie di protezione internazionale. Questa la sintesi del progetto “Corridoi Umanitari”, sperimentazione nata da un accordo tra l’Italia, la Conferenza Episcopale Italiana e la Comunità di Sant’Egidio.

Grazie all’accordo, l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU selezionerà 500 richiedenti protezione internazionale, individuandoli tra i più vulnerabili nei campi profughi in Etiopia. Bambini con la propria famiglia, disabili, anziani, minori non accompagnati, potranno dunque raggiungere l’Italia con un aereo, evitando così di finire nelle mani dei trafficanti e rischiare la vita o di essere torturati. Una volta raggiunto l’aeroporto di Fiumicino saranno quindi accolti nelle diocesi italiane che aderiscono al progetto. Queste si faranno carico della loro accoglienza grazie anche al contributo dell’8×1000 destinato alla Chiesa Cattolica Italiana. L’arrivo di un primo gruppo di profughi è previsto tra metà Gennaio e gli inizi di Febbraio.

La Diocesi di Agrigento accoglierà 6 persone che verranno ospitate direttamente da famiglie o parrocchie per un periodo di un anno. Gli operatori della Caritas Diocesana sosterranno famiglie e ospiti assicurando il loro accompagnamento durante tutto il percorso. Obiettivo principale che si perseguirà sarà l’inserimento sociale dei richiedenti. Ruolo fondamentale dunque lo svolgeranno le famiglie stesse, vere costruttrici di ponti attraverso il dialogo interculturale. Dopo una prima sperimentazione la Diocesi valuterà se estendere il progetto anche a nuove accoglienze da realizzarsi nell’anno pastorale in corso.

Intanto da subito partiranno gli incontri con le parrocchie che hanno già chiesto di saperne di più. Per chiedere info o fissare un appuntamento con gli operatori: 0922.20455 – aagozzino@caritasagrigento.it – fspagnesi@caritasagrigento.it.