Disturbo da gioco d’azzardo – un sussidio per la sensibilizzazione

Si è tenuto giovedì 22 marzo a Canicattì l’incontro di formazione specifica per operatori pastorali e animatori della carità delle Caritas parrocchiali sul tema delle dipendenze. Quest’anno il focus è stato sul Disturbo da gioco d’azzardo.

Perché la Chiesa Agrigentina se ne interessa?

Nonostante sia un problema spesso nascosto che viene fuori con veemenza quando ormai la famiglia si ritrova in gravi difficoltà economiche, le sale e gli esercizi commerciali sono sotto gli occhi di tutti. La disponibilità e l’accessibilità dei giochi d’azzardo piombano, non casualmente, su una società sempre più problematica, dirottando le speranze della gente sul caso e sulla fortuna. Se il nostro sistema sociale non riesce più a darci le risposte e le sicurezze che cerchiamo, è evidente che diventa plausibile cercare altrove. Alta è quindi la preoccupazione per la diffusione, soprattutto sui media, di una cultura e legalizzazione dell’azzardo e della costante esposizione ed esibizione dei giochi a premi.

Le motivazioni che spingono le persone a giocare sono le più varie, c’è chi gioca occasionalmente, per divertimento o per passatempo, chi, con le stesse motivazioni, ha ritmi di gioco più assidui; c’è chi gioca perché il gioco, soprattutto in determinati contesti, consente delle esperienze di socialità (vedi le sale scommessa) e chi gioca per assaporare il brivido della sfida.

Se dunque giocare l’azzardo è un fenomeno normale (la maggior parte di noi lo ha fatto almeno una volta) il gioco d’azzardo patologico è certamente una patologia dalle conseguenze molto gravi.

Il problema vero rimane la dipendenza: quando il gioco d’azzardo smette di essere un passatempo o un divertimento per trasformarsi in una droga, allora si consumano delle vere e proprie tragedie personali e familiari.

Nell’attenzione alla persona e alla sua crescita umana si fa sempre più necessario il nostro impegno a proporre stili di vita che non si basino sul consumo di emozioni, ma stimolino le persone a ricercare il bene comune.

Il sussidio (clicca qui per scaricarlo) vuole dare un’idea di quanto è diffuso il gioco d’azzardo patologico e quanto l’informazione e il lavoro di rete possano servire per orientare meglio le persone.