Educare alla Mondialità: ripartono le Fabbriche della Pace

Operatori di pace si nasce o si diventa? È l’interrogativo che Caritas Diocesana Agrigento pone ai giovani del territorio ai quali rilancia le Fabbriche della Pace, laboratori formativi per “cittadini del mondo”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di proporre un percorso di educazione alla Mondialità, nella consapevolezza che la missione della Pace richiede il contributo di ogni uomo e donna di buona volontà. Come ci ricorda Papa Francesco: «Se riusciamo a trovare dei punti di coincidenza in mezzo a tante divergenze, in questo impegno artigianale e a volte faticoso di gettare ponti, di costruire una pace che sia buona per tutti, questo è il miracolo della cultura dell’incontro che i giovani possono avere il coraggio di vivere con passione». (CV 169)

Destinatari del percorso sono dunque principalmente i giovani, ma anche tutti coloro che con i giovani svolgono un servizio educativo: catechisti, insegnanti, operatori pastorali e responsabili di gruppi e movimenti giovanili. L’intento è quello di offrire al nostro territorio delle occasioni di riflessione e confronto sui temi della mondialità e dell’educazione alla pace.

In uno scenario internazionale dominato ancora da guerre e conflitti, la costruzione della pace non può essere vista come un ideale lontano, quasi utopistico, ma come qualcosa di concretamente realizzabile nella vita di tutti giorni, nella logica dei piccoli passi. Creare uno spazio libero di confronto su ciò che accade nel mondo è il primo passo per iniziare a promuovere una cultura della pace, partendo dalle relazioni interpersonali.

Il percorso è diviso in tre moduli formativi relativi a tematiche molto attuali: legalità e cittadinanza attiva, salvaguardia del creato, consumo critico e finanza etica.

Le Fabbriche della Pace sono quindi una straordinaria opportunità di crescita nella fede e nella responsabilità civile; un progetto ideato e realizzato in pastorale integrata con il Centro per l’Evangelizzazione, e il Centro per la Cultura e la Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento.

I laboratori interattivi hanno la durata di 2 ore ciascuno e vengono presentati con metodologie attive e linguaggi adatti al mondo giovanile: video, dinamiche di gruppo, attività espressive, giochi di ruolo. Questi metodi rendono i partecipanti protagonisti del proprio percorso di crescita, stimolando in loro lo sviluppo di un senso critico e di una partecipazione attiva alla vita sociale. Ci si può iscrivere a tutto il percorso o a singoli moduli, come gruppo o come singoli.

Per ulteriori informazioni basta scaricare la brochure.

Redazione