Forum MeET 2017- «L’Europa oltre la paura. Nuove sfide per il futuro»

di Lorena Scalzo

Si è svolto il 30 maggio 2017, la V edizione del “Forum MeET. Mediterraneo/Europa/Transnazionalismi” organizzato da Fondazione Mondoaltro e Caritas Diocesana Agrigento, con il sostegno di Caritas Italiana, l’Agenzia Nazionale per i giovani e del Banco di Credito Cooperativo Agrigentino.

I recenti fatti di cronaca e politica, le prospettive future dell’Europa e ancora le paure che ne minacciano l’identità e le prospettive future hanno dato il titolo all’edizione «L’Europa oltre la paura. Nuove sfide per il futuro». Identità europea, migrazioni, incontro fra religioni e sicurezza sono stati alcuni dei temi toccati nel corso dei laboratori e delle relazioni. Presenti alla giornata numerosi studenti dei corsi di laurea in Servizio Sociale e Giurisprudenza dell’Università di Agrigento, rappresentanti delle Caritas siciliane, una rappresentanza della Caritas di Bergamo, Tunisi e Grecia.

Dopo i saluti e l’introduzione del Direttore di Caritas Diocesana Agrigento Valerio Landri, la prima sessione del lavori ha riguardato il confronto dei partecipanti in tre tavoli tematici legati alle attuali paure dell’Europa: identità a rischio, migrazioni come problema di sicurezza e le religioni.

Durante i lavori della mattina il card. Montenegro ha ricordato come spetta ai giovani prendere in mano il futuro dell’Europa per riconvertire il sogno dei padri fondatori, rimettere al centro l’uomo e dire no ad un Unione Europea degli egoismi.

La prima relazione, della dott.ssa Nicoletta Pirozzi, responsabile di ricerca dell’Area Europa dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, dal titolo “Ha ancora senso l’Europa oggi? Analisi geo-politica della situazione euro-mediterranea.” ha avuto come focus i problemi cardine dell’Europa di oggi ed i futuri scenari che si troverà ad affrontare.

Nella seconda relazione la prof.ssa Valentina Bartolucci, docente di sociologia dei conflitti e della pace all’Università di Pisa e ricercatrice, dal titolo “Il disarmo delle relazioni, la paura dell’altro e il terrorismo”, ha presentato parte del suo lavoro di ricerca sulla propaganda delle organizzazioni terroristiche e di quali canali si usano per fare proseliti, anche tra i giovani europei ed italiani. Incredibili i dati che riguardano la presenza di giovani che simpatizzano per la causa dell’ISIS nell’area del bresciano. La relatrice ha sottolineato come sia fondamentale parlare ai giovani di questa pubblicità, perché siamo tutti più o meno “vittime” di questi messaggi, perché conoscere è fondamentale per combattere il fenomeno.

La giornata si è conclusa con la testimonianza di Martina Sardo, vice presidente settore Giovani dell’Azione Cattolica Diocesana, del segretario del Centro Culturale islamico “Oltre il Mare” Azzedin Arbache e dell’Imam Majib Arslan della moschea di Piazza Ravanusella, che hanno raccontato cosa significa essere costruttori di pace nella quotidianità secondo quanto dice il Vangelo e il Corano. Il momento è stato moderato da Don Luca Cammilleri, responsabile diocesano per l’Ecumenismo.

Un’opportunità per i partecipanti dal punto di vista formativo ma soprattutto di incontro e di relazione che ha rimesso l’accento sull’importanza dell’impegno personale per realizzare il sogno europeo di pace e di concordia.