Giornata della Memoria della Shoah

di Gaetano Lauricella

Un binario ferroviario: sarà questa l’immagine simbolo che darà un tema all’evento organizzato da Caritas Diocesana Agrigento in occasione della Giornata della Memoria della Shoah. «Binari di libertà» è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 26 gennaio alle ore 17:00, presso la Chiesa di San Pietro, ad Agrigento; un racconto fatto di suoni, parole, immagini, danze… ma anche di silenzi. Con l’aiuto dei linguaggi espressivi ripercorreremo alcuni dei momenti di una delle pagine più tristi della storia del Novecento, provando a riflettere sulle radici dell’odio e dell’indifferenza che portarono all’attuazione, da parte del regime nazista, della cosiddetta «soluzione finale»: lo sterminio di massa di tutti coloro che erano considerati diversi, impuri, pericolosi.

Il binario, da sempre, è un’immagine che rimanda all’esperienza del viaggio, un luogo simbolo che racconta storie di partenze e di arrivi, di sogni e di speranze. Un’immagine che però è anche rimasta impressa sui libri di storia come il simbolo della deportazione di milioni di uomini e donne, non solo ebrei, che durante la Seconda Guerra Mondiale furono caricati sui vagoni della morte e trasferiti nei lager nazisti.

L’evento, realizzato in collaborazione con il settimanale diocesano «L’Amico del Popolo» e lo «Spazio Temenos», coinvolgerà i giovani degli istituti superiori di Agrigento, nonché diversi movimenti giovanili della diocesi, i quali verranno coinvolti attivamente, durante lo spettacolo, nella realizzazione di un simbolo concreto. E ciò sarà l’occasione per riflettere sulle piccole e grandi discriminazioni che ancora oggi si consumano nella nostra società, alimentate dal pregiudizio verso chi ci sembra “diverso” da noi. Talvolta ne siamo direttamente autori, altre volte invece ci limitiamo soltanto all’indifferenza e, per comodità o per opportunismo, non alziamo abbastanza la voce per prendere posizione.

A guidare i ragazzi in questo racconto saranno alcuni artisti locali che attraverso la musica, la danza e la recitazione proporranno ai partecipanti degli spunti di riflessione sul senso di una Memoria che deve essere preservata, affinché simili eventi non possano mai più accadere.

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