I Care

I Care” nasce dal desiderio di accompagnare le famiglie e gli operatori pastorali alla riscoperta delle relazioni e del piacere della prossimità, nella convizione che “insieme” è possibile animare il territorio, invitandolo alla cura e all’attenzione nei confronti di chi ne ha bisogno.

La modalità è la “condivisione”, sopratutto quella di una parte del proprio percorso di vita, la più importante. L’obiettivo è la “presa in carico” complessiva, che possa tenere conto dei bisogni iniziali si, ma anche di quelli “in divenire”, calibrando e valutando via via le azioni poste in essere.

Il progetto ha visto il realizzarsi di incontri formativi per gli operatori delle parrocchie ed i tutor, durante i quali sono state presentate le linee guida e gli strumenti da adoperare per ottimizzare l’accompagnamento che, unitamente a colloqui periodici e alle visite domiciliari, sono entrati a far parte del modus operandi dei Centri di Ascolto coinvolti.

Nel percorso proposto, è stato importante innanzitutto partire dalla condizione della persona, cioè il porsi degli obiettivi realistici, graduali, verificabili. Le Caritas parrocchiali, inoltre, hanno dovuto orientarsi ancora più approfonditamente verso la conoscenza della persona, collaborare con i servizi e le risorse locali, condividendo competenze tecniche e relazionali, prevedere, anche, dei momenti di verifica in modo da dare a tutti i partecipanti la possibilità di proporre aggiustamenti di percorso, correzioni, integrazioni.

Sono state individuate ed accompagnate 10 famiglie da 9 diverse Caritas parrocchiali. Tutti gli strumenti utilizzati sono stati condivisi con le famiglie coinvolte, in modo che sia i tutor che i beneficiari potessero via via concordare le prassi migliori da porre in essere e gli obiettivi da perseguire, al fine di giungere ad una valutazione in itinere e finale il più possibile condivisa tra le parti.

I risultati sono stati soddisfacenti. Sono state accompagnate 10 famiglie, coinvolte 11 Caritas parrocchiali, individuati 10 tutor familiari e attivato circa 30 volontari.

Inoltre, sono stati incontrati 70 studenti delle scuole e 40 ragazzi del doposcuola, sono stati visitati 2 Comuni e coinvolte 2 Caritas cittadine.