Il quaderno sospeso. Il ritorno solidale

Quest’anno il ritorno a scuola è pieno di interrogativi nuovi legati all’emergenza del Corona Virus. Molti si chiedono come si tornerà, per quanto durerà la riapertura e che rischi si correranno. Per alcune famiglie, invece, la domanda è sempre la stessa: come faremo ad acquistare la cartoleria per i nostri figli e a comprare loro i libri? E chi è genitore lo sa, non poter acquistare un giocattolo è un dolore, ma non potere garantire un adeguato inserimento scolastico è davvero difficile da sopportare.

E’ per questo che ogni anno la Caritas si mette in gioco, convinta che le conseguenze della povertà e del disagio sociale non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio. Ed è per questo – ancora – che la Caritas diocesana e le Caritas parrocchiali vogliono chiamare in campo nuove forze e chiedere ad ognuno di noi un contributo. Un piccolo segnale che non peserà niente per chi lo compirà ma che avrà un grande significato per chi ne usufruirà.

L’idea è quella del “QUADERNO SOSPESO” e il principio lo stesso di quello del più famoso “pane sospeso”; ciascuno di noi è chiamato semplicemente a comprare un quaderno in più e portarlo nella propria parrocchia in modo che la parrocchia stessa possa occuparsi di consegnare quanto avrà raccolto a chi non potrà permettersi di acquistarlo. Naturalmente quella del quaderno è un’immagine simbolica, infatti, si potrà acquistare qualunque cosa si pensa possa servire: penne, quaderni, astucci, colori…

L’obiettivo, quindi, è sempre lo stesso: aiutarci ad aiutare. Tu lo farai?