Nuova emergenza Siria

 

Venti di guerra tornano a sconvolgere la Siria, terra già martoriata da otto anni di conflitti. Lo scorso 8 ottobre la Turchia ha sferrato un violento attacco militare nei territori siriani del nord-est, zona sottoposta prevalentemente al controllo delle forze curde. L’attacco, annunciato da mesi, si è concretizzato adesso in tutta la sua violenza, consumando l’ennesima violazione del diritto internazionale. Una nuova iniziativa bellica che aggrava la situazione del confine nord del paese, già sotto attacco da aprile 2019 per le operazioni militari del governo siriano nei territori di Idlib, con l’appoggio della Russia.

Da 9 lunghi anni la Siria è già sconvolta da una grave emergenza umanitaria: l’80% della popolazione versa in stato di povertà e degli oltre 11 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, più di un milione è stabilito nei territori del nord-est, colpiti adesso dalla Turchia.

L’intervento militare sta scatenando anche la partenza forzata di oltre 150.000 civili, intrappolati in quest’area di confine. Ma il numero di sfollati è destinato a crescere rapidamente se le operazioni di guerra proseguiranno. Le stime dell’ONU parlano di ulteriori potenziali 450.000 persone in fuga che si andrebbero a sommare agli oltre 11 milioni, tra sfollati interni e rifugiati in altri paesi. E purtroppo, come sempre accade, le principali vittime dell’emergenza sono gli ultimi, i più vulnerabili: bambini, donne, anziani e disabili. 

Tutta la rete Caritas si è attivata immediatamente per sostenere le popolazioni colpite e le migliaia di sfollati in fuga. Caritas Siria, con il sostegno di diverse Caritas nazionali tra le quali Caritas Italiana, sta già per allestire dei centri di accoglienza per gli sfollati che stanno convergendo nell’area di Hassake. 

Un intervento umanitario che non arriva solo adesso: da anni la rete Caritas è costantemente presente nei territori siriani con interventi di assistenza umanitaria, supporto psicosociale, sanità, al sostegno della dignità umana. 

Anche Caritas Italiana in tutti questi anni è rimasta vicina alle popolazioni siriane e, grazie al contributo di molti offerenti e dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica, ha potuto sostenere decine di progetti nei paesi coinvolti dalla crisi umanitaria, per un importo complessivo di oltre 7,2 milioni di euro.

Ora più che mai c’è bisogno della solidarietà di tutti. Chiunque volesse sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma) può farlo tramite il conto corrente postale n. 347013, o tramite bonifico bancario (causale “Emergenza Siria”) intestato a:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Gaetano Lauricella