“Oltre il mare” è …

Oltre il mare…
…è il profumo del gelsomino,
…è il sapore speziato e piccante,
…è un buon thè alla menta,
…è udire i 5 richiami quotidiani per le preghiere.

Significa spingersi più in là, dirigersi verso una terra lontana ma non troppo, allungare lo sguardo al di sopra dei muri che costruiamo attorno a noi, per paura, ignoranza, preconcetto.
Significa indossare un altro paio di occhiali per osservare il mondo.
E’ muovere un passo, uno soltanto, piccolo, minimo verso la direzione contraria, quella che i più eviterebbero, quella compromessa dalle discriminazioni e dalle parziali informazioni dei media.
Oltre il mare è camminare verso l’altro, il quale è prima di tutto una persona, al di là del suo credo religioso… comunque lo chiamiamo di fronte al nostro Dio siamo tutti uguali e fratelli.

Oltre il mare…
…è vedere donne alla quale è negata la femminilità e la dignità: perfino le loro mani sono nascoste agli occhi altrui, quasi si volesse negare qualsiasi contatto, incontro, tocco, carezza;
…è vivere la tua spiritualità sottilmente, senza clamore o troppa visibilità;
…è non sentire nessun tocco di campane, non vedere nè crocifissi nè suore col velo;
…è credere nell’accettazione delle diversità vedendo una scuola cristiana frequentata da bambini musulmani;
…è prendere per mano quei bambini, lasciarsi baciare e abbracciare dalle bambine… loro, sono loro, intelligenti creature ad essere il futuro di questo Paese;
…è conoscere cos’è stata la Rivoluzione dei gelsomini e vederne ancora i segni, materiali e non;
…è conoscere un pezzetto di mondo in punta di piedi e con la massima tolleranza, apertura e umiltà;
…è mettere da parte le critiche e abbattere quei muri di egoismo e superiorità dietro ai quali ci nascondiamo.

Oltre il mare è andare… responsabilmente e autenticamente…
…è cercare di cogliere il vivere di questa gente, essendo da questa parte del mare dove tutto è incerto e immaginare cosa ci potrebbe essere al di là della sponda…

Oltre il mare è Tunisia… è speranza viva… e molto di più…

Roberta Gallo
Volontaria della Caritas diocesana che ha partecipato al campo di volontariato e formazione in Tunisia nell’agosto 2014