Casa della Pace

Informazioni Progetto

Temi Pace, mondialità, giovani, educazione

Descrizione Progetto

I fatti storici e geopolitici contemporanei ci fanno assistere al dilagare delle guerre e delle migrazioni in massa di profughi nel Mediterraneo e sulla rotta balcanica. Le popolazioni civili sono vittime di nuove sofferenze e distruzioni.
Per molti, l’insicurezza e l’incertezza del domani rischiano di offuscare le menti e così portare ad «armare le relazioni».

La pace non è soltanto assenza di guerre ma è anche giustizia, riconoscimento di diritti, relazioni solidali, educazione e promozione, etc. È opposizione ad ogni guerra, anche preventiva, ad ogni ingiustizia e discriminazione. La pace si manifesta e costruisce a livello universale, ma anche nella quotidianità e nella logica dei piccoli passi iniziando con l’offrire ad ogni persona la possibilità di sviluppare serenamente il proprio progetto di vita, senza distinzioni di genere, di etnia, di religione, di condizione sociale.

Il dialogo, il diritto internazionale, lo spirito di equità, la forza della compassione sono gli strumenti perché i popoli e le fasce della popolazione vessate da sofferenze, deprivazioni materiali e miserie si riscattino in un’epoca di solidarietà e di giustizia. E queste condizioni dipendono dai giovani che guardano e costruiscono il futuro, un futuro di pace.

Oggi è necessario uscire dalla spirale della guerra ma anche dai rituali dello schierarsi con le parti in conflitto, per provare ad indicare una prospettiva diversa, capace di modificare il nostro sguardo su un conflitto. Questa riflessione si inserisce in un contesto geografico preciso: il bacino del Mediterraneo, questo Mare Nostrum che è uno spazio non solo geografico ma anche culturale e politico nel quale costruire una prospettiva di incontro e convivenza fra i popoli. Così come sappiamo infine che “la pace dei coraggiosi” continua a rappresentare l’unica scelta possibile per una vita in sicurezza, per la dignità, per la crescita umana e culturale dei popoli, per la carità.

È da qui che vogliamo partire per cominciare a costruire la nostra Casa della Pace-Centro di educazione alla mondialità.
Dal 2015 la Caritas Diocesana di Agrigento e la Fondazione Mondoaltro, suo braccio operativo, hanno avviato questa esperienza in una struttura affidata dalla Diocesi – Casa San Luigi (Racalmuto) – in cui sono concentrate numerose attività relative all’ambito Mondialità della Caritas: educazione alla pace ed alla giustizia, promozione della salvaguardia del creato, dinamiche geopolitiche mediterranee, cittadinanza attiva, volontariato, diritto al cibo, economia solidale, dialogo interculturale ed interreligioso, educazione alla legalità, finanza etica.

È inoltre prevista la produzione di documentazione di materiali utili per la promozione delle tematiche presso parrocchie, movimenti, associazioni, social media; l’organizzazione di attività sportive per la promozione della cooperazione e dell’incontro; la gestione e il coordinamento delle attività di emergenza e solidarietà che si sviluppano sia attraverso progetti con i paesi più poveri colpiti da particolari emergenze, sia con la formazione degli operatori che lavorano nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e curano l’animazione e l’educazione alla mondialità valorizzando le varie reti territoriali; la promozione di progetti di Servizio Civile e Servizio Volontario Europeo garantendo accoglienza, orientamento, formazione, accompagnamento; uno stage-studentato internazionale con università italiane ed estere per promuovere la realizzazione di stage e/o percorsi formativi ed accogliere studenti di diverse culture e confessioni religiose, provenienti da aree in conflitto; attività di accompagnamento delle Chiese sorelle di Tunisia e Albania.

La “Casa della Pace” è un luogo che Caritas Diocesana Agrigento e Fondazione Mondoaltro utilizzano per promuovere, organizzare, ospitare incontri, seminari e attività per la formazione e l’educazione sui temi della pace, della giustizia e della carità universale.
Uno spazio di accoglienza, di dialogo e di confronto: per ragazzi e giovani, per associazioni e comunità parrocchiali; per famiglie o gruppi di famiglie; per gruppi giovanili e classi scolastiche.

Questo è fatto attraverso laboratori non formali che uniranno lo studio e l’esperienza di vita in comune, il contatto con la natura che gli spazi e la struttura del Centro “San Luigi” permettono, il confronto con il “diverso” e l’impegno nel volontariato per il bene comune.

Forse è un sogno troppo grande, superiore alle nostre forze… ma noi crediamo nella forza dei sogni, soprattutto se sognati insieme ad altri compagni di cammino.