Sfida educativa a Lampedusa

Informazioni Progetto

Programma Con il sostegno della Fondazione San Zeno e dell'Associazione MEDeS
Temi Mediazione familiare, educazione, formazione

Descrizione Progetto

L’isola di Lampedusa è una realtà ormai da anni sotto l’occhio dei riflettori. Al tempo porta di speranza e luogo di profondi drammi umani, ha saputo, grazie alle risorse umane e comunitarie della popolazione fronteggiare le tragedie che si sono consumate in prossimità delle sue coste, pagando però un prezzo molto alto dal punto di vista sociale.

Gli sbarchi dei migranti hanno avuto come conseguenza un altro tipo di sbarchi, non altrettanto numerosi ma certo più d’impatto per la vita quotidiana, quello delle centinaia di operatori dell’emergenza, di forze dell’ordine, di giornalisti provenienti da tutto il mondo, perfino di curiosi attratti dal macabro destino che i migranti hanno incontrato in quei luoghi. E queste presenze sono in qualche modo stabilizzate, pur nella loro temporaneità, e sono ormai parte del vivere sociale, alimento per le attività economiche, elemento di confronto con i giovani e gli adulti sugli stili di vita e sui valori del quotidiano, messa alla prova impegnativa per i legami sociali e familiari preesistenti; ha creato, infatti, una sorta di “choc culturale” in particolare nei giovani e ha reso ancora più difficili i rapporti tra generazioni, già segnati dalla povertà di risorse storicamente tipica dell’isola che costringe da sempre a mandare i figli ancora adolescenti in terra ferma in collegi o presso altre famiglie per potere studiare.

Il disagio sociale ormai evidente a fronte della sovraesposizione mediatica esprime il suo sintomo più profondo nella fascia giovanile attraverso una frattura tra le generazioni e il diffondersi di comportamenti devianti nei giovani specialmente in fase adolescenziale.

Il tessuto sociale dell’isola presenta buone risorse attivabili all’interno del gruppo dei genitori, dei catechisti e degli insegnanti, ma la frammentazione che caratterizza i rapporti tra queste tre componenti fa sì che le relazioni non siano generalmente improntate alla collaborazione. Le famiglie e le madri in particolare manifestano l’esigenza di essere sostenute nel ricucire un dialogo con i figli e a trovare insieme a loro un nuovo linguaggio e nuovi spazi di condivisione di vita quotidiana. Lo stesso, ma separatamente, è stato manifestato dagli educatori, catechisti e insegnanti, che sperimentano la difficoltà di intessere relazioni formative con ragazzi in crisi di valori e di identità.

Pur sperimentando parallelamente la difficoltà del compito educativo e la frustrazione della relazione con gli adolescenti nel quotidiano, non sempre riescono a fare fronte comune e ad allearsi invece di attribuirsi reciprocamente la responsabilità del problema.

La realizzazione del progetto è stata stimolata dal Parroco dell’isola, don Mimmo Zambito, che ha richiesto un intervento esterno di integrazione del suo lavoro sul territorio nell’ambito della sfida educativa e delle relazioni tra le generazioni.

In risposta al bisogno rilevato in un primo studio di fattibilità sul territorio, si è elaborato un progetto intervento di mediazione di comunità, con l’obiettivo di offrire uno spazio di dialogo alle tre componenti del mondo educativo (genitori, catechisti e insegnanti), oltre che ai giovani stessi, attraverso il quale promuovere la collaborazione e valorizzare le risorse comunitarie del tessuto sociale dell’isola.

Il progetto ha vinto il concorso premio “Promo.s.so 2015” bandito dall’Associazione MEDeS finanziato da Fondazione San Zeno onlus, come progetto finalizzato a migliorare la convivenza, comporre i conflitti tra singoli, gruppi, istituzioni, promuovere le risorse specifiche in un determinato contesto, attraverso la pratica della mediazione relazionale.

Guarda il video documentario realizzato con gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “L. Pirandello” di Lampedusa.