Quello che mi insegna lo SVE

di Yvonne Goerigk

Sono partita per la Sicilia con la speranza di fare tante esperienze ed infatti è quello che mi sta accadendo. Un periodo così lungo fuori dalla propria quotidianità offre una prospettiva diversa su se stessa.
Innanzitutto ci sono le cose che si vedono ma anche quelle che non si vedono. Per esempio so che in alcune parti della Sicilia ci sono molti boschi mentre ad Agrigento c’è solo il mare.
La lontananza da casa ti fa anche capire quali sono gli amici veri, quelli che si fanno sentire e quelli che, invece, senti meno. Sono delle riflessioni che a volte possono fare male ma che aiutano a crescere.
Poi un servizio come questo mi da la possibilità di sperimentarmi in tanti campi e questa è una delle ragioni per cui sono venuta. Quando ritornerò a casa, saprò meglio ciò che mi piace e ciò che non mi piace fare e questo è importante per scegliere una strada per il futuro.
Ora sto capendo che, come professione voglio fare ciò che ho sempre fatto e non devo cercare qualcosa di nuovo.
Lo SVE ti fa semplicemente capire meglio chi sei tu. Io qui ho trovato risposte a domande che non sapevo di avere. In questi primi cinque mesi ho vissuto tante cose, e sicuramente ce ne saranno tante altre nei cinque mesi che seguiranno ancora, e ne sono molto contenta.