Rimaniamo a casa ma non rimaniamo soli

Rimaniamo a casa ma non rimaniamo da soli”, questo è lo slogan che abbiamo lanciato in questo periodo di emergenza, fatto di insicurezza e preoccupazione. Rimanere a casa ce lo hanno imposto le autorità competenti, ma non rimanerci da soli né – sopratutto – non lasciarci dentro nessuno da solo ce lo impone il cuore, la fede e lo spirito di servizio che contraddistingue l’attività della Caritas con i suoi operatori e i suoi volontari.

E non lasciare nessuno da solo è quello che fa Francesca che non si è fermata neanche un po’. Infatti, ogni giorno, autorizzazione del comando dei Carabinieri in tasca, precauzioni indicate dal Governo prese, e in giro per i paesini a consegnare quanto la generosità locale sta inspirando in questo momento, dalle mozzarelline dei caseifici locali ai formaggi, alla spesa donata e quant’altro possa essere di conforto, oltre che di aiuto, in questo momento di incertezza e paura. Perché il telefono del Centro di Ascolto è sempre attivo e lei sempre disponibile.

Lei è Caritas.

Così come Tony e Michele che con le stesse modalità – e le stesse precauzioni – in giro per consegnare le provviste ad alcune famiglie che vivono situazioni drammatiche, non hanno mai smesso di andarci. La parrocchia è povera e dentro la dispensa le provviste scarseggiano sempre un po’, ma come si dice da queste parti “fanno del centesimo il milione”, gambe in spalla e un sorriso riescono sempre a regalarlo.

Loro sono Caritas.

Alessandra, Maria Josè, Antonio, Pamela, Franco, Nardina, Giaggi, Susetta consegnano i buoni spesa affinché ciascuno degli amici raggiunti possa avere la possibilità di scegliere cosa acquistare secondo le proprie esigenze, a volte dettate da intolleranze, da diete particolari. Vorrebbero fare molto di più, si prova a sussurrare loro che è GIA’ di più e a volte ci credono e altre volte no! Sono persone semplici, preziose.

Loro sono Caritas.

Marianna ha deciso di portare PERSONALMENTE la spesa a qualche famiglia che aveva totalmente esaurito le scorte alimentari e malgrado qualche rimprovero non c’è stato verso, ha voluto farlo: “non poteva perdere altro tempo!”, risponde perentoria a chi le chiede “perchè?”.

Marianna ha circa 75 anni ed è Caritas.

Alessandra ha messo a disposizione di tutte le Caritas parrocchiali 600 uova ed Iselda è andata subito a prenderle per distribuirle alle famiglie delle due parrocchie a lei più vicine.

Anche loro sono Caritas.

E poi ci sono Giusy, Gianni, Rita, Gilda, Paolo, Croce, Enzo, Pietro e tantissimi altri, che provano a capire se ci sono situazioni di anziani e malati soli, e hanno sempre il telefono acceso per rispondere alle richieste urgenti, e sono pronti ad intervenire, sempre e nonostante tutto.

Tutti loro sono Caritas.

Il Centro di Ascolto Diocesano cosi come lo Sportello di Ascolto per Stranieri – in collaborazione con l’ambito Migrazioni – sono rimasti aperti al pubblico per i casi più urgenti. Le linee telefoniche sono sempre disponibili ad ascoltare le persone in difficoltà o a ricevere segnalazioni di casi particolari.

E anche i servizi preso la Fondazione Mondoaltro hanno i motori sempre accesi! Il Servizio Prenotazione Colloqui – dell’ambito “Giustizia” – continua a rispondere alle famiglie che chiedono sostegno ma anche indicazioni su come poter fare avere i pacchi ai propri familiari in carcere, il Corner “Granata” continua a fornire consulenze telefoniche a chi si sta attivando per cercare un lavoro, così come il Servizio di Volontariato Europeo continua la propria attività. I bambini del Doposcuola continuano ad essere sostenuti quotidianamente tramite Skype o Whatsapp e l’ambito Mondialità continua la propria attività di sensibilizzazione ai giovani attraverso il web.

Un pò più in là, invece, la Locanda di Maria continua a servire i pasti ogni sera e il Rifugio notturno a dare un tetto a chi, quella casa dove si è invitati a restare, non ce l’ha.

Insomma, in queste circostanze estreme, i limiti di chi vive una povertà si amplificano, ed è per questo che le attività – piuttosto che rallentare – si intensificano. Ed è nelle circostanze più estreme che la solidarietà e la carità si trasformano maggiormente in occhi, orecchi e braccia sempre aperte.

Ed è per questo che tutto questo è Caritas.

Redazione