Rubrica #ParolediPace

Nasce la nuova rubrica della Fondazione Mondoaltro,  #ParolediPace all’interno del progetto «Artigiani di Pace» di Servizio, Nonviolenza e Cittadinanza cofinanziato da Caritas Italiana.  Ricordando le parole di Papa Francesco, «la pace non si fa da un giorno all’altro: la pace è un dono, ma un dono che deve essere preso e lavorato ogni giorno. […] possiamo dire che la pace è un dono che diviene artigianale nelle mani degli uomini: siamo noi uomini, ogni giorno, a fare un passo per la pace, è il nostro lavoro. È il nostro lavoro con il dono ricevuto: fare la pace».

La rubrica ogni mese proverà ad affrontare una ‘parola’ relativa alla costruzione di nuovi processi di pace partendo da esperienze concrete vissute sul territorio. Dimostrazione del fatto che la costruzione di pace non parte necessariamente da grandi trattati ma può essere costruita con piccoli gesti quotidiani con i quali cambiare il nostro contesto.

Bellezza, salvaguardia del creato, memoria, impegno, dialogo, comunicazione e incontro alcune delle sfaccettature di quello che comunemente chiamiamo pace e presto conosceremo le storie di uomini e donne che hanno fatto di queste parole un punto fermo delle loro esperienze di vita.

 

Pace è… #Bellezza

di Veronica Vella, volontaria FAI

Filosofi, intellettuali e studiosi da sempre sostengono che la nostra anima trova giovamento nei giardini, a contatto con la natura, guardando paesaggi, vivendo nella Bellezza. Ed effettivamente, quante volte abbiamo sentito quella inspiegabile sensazione di benessere al cospetto di determinati luoghi o vedute? Tanti i meccanismi inconsci che si innescano al solo assistere del manifestarsi della Bellezza, che è ‘universale’. Essa si trova in ogni singola parte del mondo; quando non appare, è semplicemente perché è stata distrutta o trasformata in mostruosità, a causa di una dilagante turpitudine. Quest’ultima non solo ha spazzato lo splendore, ma con esso anche il benessere collettivo, fisico e psichico, umano e planetario. Il mondo oggi piange lacrime amare, quelle lacrime che noi uomini non siamo riusciti a risparmiare, ma che anzi abbiamo nutrito barbaramente. Innumerevoli i danni che abbiamo prodotto, dai cambiamenti climatici ai connessi disastri ambientali, dai preoccupanti effetti sul ciclo dell’acqua all’oltraggio del suolo che degradiamo sempre più distruggendo habitat naturali in cambio di una deforestazione e cementificazione selvaggia. Oggi di fronte a tanta tristezza non possiamo affidarci solamente alla politica dei governi, ma dobbiamo invece capire che la Politica siamo Noi, attraverso le nostre scelte quotidiane e le nostre (re)azioni rispetto a questa importante problematica. Siamo chiamati tutti, e noi giovani in particolare, a mobilitarci per salvaguardare la Bellezza e tutelare i territori in cui viviamo.

Io, che amo profondamente la natura, l’arte e la Bellezza, ho deciso di contribuire alla causa in modo ampio e incisivo facendo gruppo, decidendo di aderire al FAI (Fondo Ambiente Italiano) e di costituire con altri ragazzi il “Gruppo FAI giovani di Agrigento”. Siamo giovani dai 18 ai 35 anni che mettono a disposizione le proprie competenze ed il prezioso tempo libero, oltre principalmente a cuore e anima, per promuovere l’educazione e l’istruzione della collettività mirata alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale italiano, e per curare luoghi speciali per le generazioni presenti e future. Ci impegniamo ogni anno a sensibilizzare migliaia di giovani appartenenti a scuole di ogni ordine e grado, attraverso numerosi progetti investendo concretamente, così, sul nostro futuro e su quello del pianeta. In definitiva, credo profondamente che abbiamo l’obbligo morale di corrispondere al grande privilegio di essere nati in questa città, di una grande regione e bellissima nazione del pianeta, con azioni di cura e salvaguardia. Certamente abbiamo i mezzi per farlo, che non richiedono esborsi, ma solo tanta buona volontà. Salvaguardare la Bellezza, prendersi cura del proprio territorio e del mondo, significa aver rispetto per sé stessi e per chi verrà dopo, significa agire nell’interesse del bene comune.