SPOSARSI O NON SPOSARSI… È QUESTO IL PROBLEMA?

Martedì scorso, durante l’incontro dello Spazio Interculturale Giovani, ci siamo addentrati in un argomento insolito, ma molto vivo: sposarsi o non sposarsi?
Via via che cresce il clima degli incontri, osiamo temi sempre più capaci di coinvolgere la vita e, di conseguenza, di far emergere in modo potente le diversità presenti fra noi.
Un tema del genere ha mosso ciascuno a mettere in campo il bagaglio di riferimenti culturali, sociali e religiosi (quelli che tanti di noi hanno già dovuto imparare a far dialogare con le differenze della cultura italiana) che si porta dentro. Ed è stato bello vedere la libertà con cui tutti hanno potuto esprimere il loro mondo nell’ascolto generale, seminando un nuovo spunto di riflessione nel mondo dell’altro.
Mentre assaggiavamo i buonissimi blíncichi s gribáni e pirog s iablocami (specialità ucraine), il confronto incalzava serrato e fra i pareri espressi c’era di tutto: chi sottolineava il matrimonio come risposta ad una propria esigenza e chi come consegna di se stessi ad un altro, chi faceva appello alla testa e chi al cuore, chi propendeva per il matrimonio e chi per la convivenza, chi considerava il legame con l’altro qualcosa che dura finché dura e chi un vincolo per sempre, chi richiamava alla prudenza e a farsi delle sicurezze, chi a buttarsi e rischiare in uno slancio di vita…

Ma in mezzo alle tante differenze, da ogni lato, sono affiorate perle preziose per tutti.
Pensando ai giovani di oggi si pensa alla paura del futuro, dei legami, la mancanza di garanzie materiali, alla bisogno di prepararsi il terreno nell’eventualità di cadere, al volere mille esperienze senza approfondirne nessuna, alla voglia di soddisfazioni comode e a costo zero.
Eppure, durante tutto l’incontro si è respirato il desiderio di felicità, di trovare qualcosa di bello per il proprio futuro e sono addirittura risuonate parole come sacrificio, accoglienza dell’altro con le sue imperfezioni e necessità di aprirsi anche a costo di rendersi vulnerabili.
Qualcuno si è persino spinto ad invitare a osare sulla strada dell’amore senza attendere che sia perfetto, maturo fin da subito, perché la maturazione è frutto del tempo e del rischio di consegnarsi all’altro.

Insomma, mondi disparati ma attraversati dallo stesso desiderio di una vita che si realizzi nell’amore, come una promessa di felicità inscritta in ogni cuore e ancora tutta da scoprire.