Terremoto nell’Egeo

Una forte scossa di terremoto ha colpito la Grecia e la Turchia nella giornata del 30 ottobre. L’epicentro è stato localizzato nel Mar Egeo, in una zona ricompresa tra la città di Smirne (Turchia) e l’isola di Samos (Grecia). Alla prima scossa, di magnitudo 7.0, ne sono seguite altre di assestamento; ne è scaturito inoltre uno tsunami che ha inondato alcuni quartieri di Samos e una zona periferica di Smirne.

La città più colpita è stata indubbiamente quest’ultima, con i suoi 4 milioni di abitanti. Sono più di ottanta le vittime nella provincia di Smirne, mentre i feriti salgono a quota mille secondo i dati della protezione civile turca (Afad). A Bayrakli, una delle città più colpite, i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie di otto edifici crollati, nella speranza di salvare vite umane. Da giorni migliaia di persone stanno lasciando le città per trasferirsi nelle zone di campagna, nonostante si registrino danni anche alla rete stradale.

Sin dal primo momento Caritas Italiana si è messa in contatto con Caritas Grecia e Caritas Turchia per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite, ma soprattutto per dare disponibilità al sostegno concreto degli interventi in risposta all’emergenza. Una grande rete di operatori e volontari è stata già attivata dalle Caritas locali per monitorare la situazione ed organizzare un sistema di aiuti, in piena collaborazione con le autorità governative ed ecclesiali. .

Caritas Diocesana Agrigento, nell’esprimere la sua vicinanza e solidarietà alle popolazioni gravemente colpite dal sisma, si unisce alla preghiera del Santo Padre Francesco e della Chiesa tutta in favore di quanti al momento sono nella sofferenza a causa dell’emergenza sismica