Una lezione di italiano speciale

L’ultima lezione di italiano del nostro corso è stata una specie di caccia al tesoro per scoprire alcune parti della città di Agrigento che ancora non conoscevamo o che non avevamo ancora avuto modo di scoprire. E fra le cose da fare c’era una domanda: “Ma questa è sul serio una lezione di italiano?”.

All’inizio quando l’ho letta non avevo in mente che risposta dare. Dopo una passeggiata in riva al mare (era quella la destinazione della mia caccia al tesoro) ho capito che questa giornata era una lezione di italiano, l’ultima.

Un momento di riflessione in un luogo nuovo per me che ha una storia unica e che ha fatto la cultura della gente di Agrigento. Quando parlo con una persona siciliana, agrigentina, vedo una miscela delle differenti culture che conosco (francese, araba, spagnola, etc.).

La storia della Sicilia è affascinante: una terra che è il prodotto di differenti culture e Agrigento , vicino Lampedusa, oggi è il simbolo delle migrazioni come, dopotutto, lo è sempre stata. Posso dire che questa città mi ha offerto una nuova visione, una esperienza che ha e che continuerà a cambiare una parte di me senza sostituire la mia identità ma che mi permetterà di vedere più chiaramente le cose. Magari questo viaggio ad Agrigento mi farà apprendere di più sulla mia identità anche se è un po’ paradossale conoscere meglio me stesso in un luogo che non è veramente il mio.

Per ritornare alla domanda trovata sugli indizi della nostra caccia al tesoro… per me una lezione di italiano è qualcosa che ti fa apprendere la lingua ma anche la cultura, il cibo, la storia e il modo di pensare degli italiani: tutto questo è ciò che crea l’identità della gente di questo luogo.  Quindi, per comprendere meglio la cultura e la lingua è indispensabile parlare con gli italiani, che si trovano nella posizione migliore per parlare della loro storia. Quindi, questa per me è stata una vera e propria lezione di italiano.

Adel, volontario francese (Programma Erasmus+ – Servizio Volontario Europeo)