XI Giornata Nazionale della Salvaguardia del Creato

Il 1° settembre sarà l’XI Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. L’edizione 2016 cade in un momento delicato, mentre ancora la terra trema in Centro Italia e quasi a conclusione del Giubileo della Misericordia.

E proprio «La misericordia del Signore, per ogni essere vivente» è il titolo del messaggio scritto per quest’occasione dai Vescovi italiani:

“La lode e la gratitudine sono la prima risposta al dono fondamentale che il Signore ci fa con la creazione. Alla scuola dei Salmi impariamo la pratica della benedizione per la bellezza del creato, il rendimento di grazie per il nutrimento che ci offre e per la cura provvidente che ci avvolge. Anzi, tutte le creature sono convocate, per un ringraziamento cui non bastano le parole umane: «Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli» (Dan 3, 57); «Ogni vivente dia lode al Signore» (Sal 150, 6)”.

I Vescovi ci richiamano ad ascoltare con attenzione il grido della terra perché ogni uomo – e il cristiano in particolare – si prenda cura della Casa comune che è il nostro pianeta ripensando i modelli di sviluppo e gli stili di vita quotidiani e superando la cultura dello scarto:

Leggere la Laudato si’ nell’Anno della misericordia significa anche imparare ad ascoltare il gemito e la sofferenza della «nostra oppressa e devastata terra», assieme a quello dei «poveri più abbandonati e maltrattati». Il nostro Paese è segnato in molti modi dalla violenza che degrada la creazione: si pensi ai numerosi casi di inquinamento nelle città, che mettono a rischio la salute e la stessa vita di molti – quasi sempre soprattutto i più fragili, i più poveri, gli esclusi. Si pensi all’avvelenamento di tanti territori, a seguito di pratiche industriali non sempre adeguatamente controllate; alle tante morti, di cui magari si comprende la causa solo dopo anni. Si pensi, ancora, agli effetti dei cambiamenti climatici che portano alla crescita dei cosiddetti ‘migranti ambientali’ e al loro impatto sui cicli delle stagioni e sulla produzione agricola; alla violenza di tanti eventi metereologici estremi: veramente sono un «problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità»”.

Il messaggio dei vescovi italiani suona come un invito perché fedeli e parrocchie, in occasione della XI Giornata Nazionale per la Salvaguardia del Creato, riprendano in mano il testo della «Laudato si’», per riscoprirne intuizioni e linee pastorali e rileggere la sfida ecologica come un’esperienza di misericordia:

L’Enciclica è tutta un invito alla conversione ecologica, a un riorientamento delle pratiche che si radichi in un cuore rinnovato. Impariamo a sperimentare, in modo più intenso il dono del creato, scoprendoci immersi in una misericordia che chiama anche noi ad essere “in uscita”, nella cura responsabile per il creato e per la famiglia umana. Impariamo a praticare il dialogo con religioni e culture, a partire dalle Chiese cristiane, per ricercare assieme le vie di una custodia efficace di «sorella terra»”.

Caritas Diocesana Agrigento e la Fondazione Mondoaltro vivranno il proprio appuntamento con la salvaguardia del creato nel mese di novembre, quando – in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato – celebreranno la Giornata nazionale degli Alberi piantumando un’area boschiva in Casa San Luigi  – in zona Racalmuto, luogo di formazione e spiritualità. In quell’occasione – aperta al pubblico – sarà possibile adottare un albero e così sostenere le attività della Fondazione Mondoaltro.